IL CHIAROSCURO

 

 Nel disegno la forma è una linea chiusa e piatta. E’ piatta perché il foglio è bidimensionale ma tramite la tecnica del chiaro-scuro, è possibile creare l’illusione di tridimensionalità.

Imparando a modulare il valore tonale, ovvero la quantità di luce e ombra del soggetto da riprodurre, posso ad esempio trasformare un cerchio in una sfera.

 

Valori tonali

 

Punto di massimo chiaro – luce riflessa

Mezzitoni – gradazioni di grigio o colore del soggetto, sfumati

Zona scura – ombra

Zona di luce riflessa – derivante da altre superficie

Ombra riflessa – dell’oggetto sul piano d’appoggio

 

Accorgimenti

 

Nel fare il contorno della forma, che come abbiamo visto nelle prime lezioni cercheremo di disegnare muovendo l’articolazione della spalla e dunque tutto il braccio, verranno prodotti tanti segni. Quando si ritiene di aver realizzato una bozza soddisfacente, è meglio cancellare i segni che non servono e alleggerire al massimo il contorno stesso della forma utilizzando la gomma pane.

La forma iniziale verrà quindi inglobata nella costruzione del soggetto tramite il chiaro/scuro che iniziarà a dare un aspetto tridimensionale al nostro lavoro.

 

Evitare passaggi netti nei mezzitoni – i toni del grigio se usiamo la matita, il colore dell’oggetto se usiamo i colori – e per farlo si devono sovrapporre strati di matita o colore e sfumare gradatamente anche con l’aiuto di uno sfumino.

Man mano che procediamo a sovrapporre strati, l’oggetto diverrà più intenso e convincente. (Fig.3)

La quantità di strati necessaria dipende dalla grana della carta: più è grossolana più strati richiede per poter ottenere una superficie liscia e levigata.

Per non sporcare il disegno è possibile mettere un foglio sotto la mano, nel punto in cui poggia, mentre coloriamo.

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