DISEGNARE CON IL METODO DELLA GRIGLIA

DISEGNARE CON IL METODO DELLA GRIGLIA

I pittori figurativi, sono sicuramente abili disegnatori e coltivavano le loro abilità disegnando anche dal vero. Non hanno bisogno di avvalersi di griglie per realizzare il disegno, a meno di doverlo riportare in proporzione, su superfici molto grandi, come per  esempio i murales.

Chi invece si approccia al colore e desidera fare un quadro senza saper disegnare, il metodo della griglia è un valido aiuto.

Prima di realizzare un dipinto gli artisti in genere progettano il loro lavoro: realizzano piccoli sketches, studi cromatici e bozzetti del soggetto immaginato, per realizzarlo materialmente.

Ma chi sente l’impulso verso la nobile arte della pittura e non ha le competenze necessarie per fare un bel disegno, ben proporzionato, ecco che la griglia permette di soddisfare l’impulso creativo.

L’impulso creativo va assecondato sempre, in tutte le occasioni specie quelle che ci fanno uscire dalla zona di comfort.

Con il metodo della griglia è possibile riportare agevolmente il disegno proporzionato, direttamente sulla tela o sul foglio (preparato a gesso) in cui si vuol dipingere. Se le dimensioni lo richiedono è possibile ingrandirlo o rimpicciolirlo in proporzione, facendo un calcolo matematico.

Usare la griglia per copiare l’immagine di riferimento è un buon metodo per ottenere un risultato, sopperendo alla mancanza di un insegnante a cui rivolgersi per imparare i fondamenti del disegno che, volendo fare sul serio, è la scelta consigliata.

La griglia invece dev’essere pensata come uno strumento per cominciare e fare quel famoso primo passo che ci permette di uscire dalla zona di comfort. Inizialmente aiuta, ma presto ci si accorge che se pur proporzionato la riproduzione è piatta. La griglia non insegna a rendere i volumi degli oggetti, la prospettiva, le proporzioni del corpo umano…

PROCEDIMENTO PER FARE IL RETINO

Materiale: fogli di acetato, sono trasparenti e si trovano facilmente in formato A4; righello; pennarello indelebile a punta sottile.

Nell’immagine 1 ho tagliato a metà il foglio di acetato con il cutter per adattarlo alla fotografia.

.

Ecco un esempio per comprendere il procedimento

In base alle misure, altezza e larghezza, del nostro soggetto di riferimento prepariamo il supporto in proporzione. Come? Facendo un’equazione! Se le misure della foto sono ad esempio 13 x 19 cm e voglio realizzare un dipinto con una base di 40 cm, cercherò con l’equazione la misura mancante, ossia l’altezza (o larghezza) della tela.  Quindi se 13 : 40 = 19 : X

19 x 40 = 760

760 : 13 = 58,5 cm (si arrotonda a 60 cm)

La misura del mio supporto, in proporzione, sarà dunque 40 cm x 60 cm

Per comodità e non avere suddivisioni con la virgola, faremo un retino di 14 cm x 20 cm, leggermente più grande della foto.

Sui bordi, con il righello, segno dei punti ogni 2 cm e come nell’immagine 2, unendo i puntini laterali, riporto sul foglio di acetato delle righe orizzontali e verticali in modo da creare dei quadrati (che saranno di 2 cm per lato). Otterrò quindi 7 quadrati nella parte più corta e 10 quadrati in quella più lunga.

A questo punto il retino è pronto per essere applicato sull’immagine da ricopiare. Consiglio di fissarlo con dello scotch, come fatto nell’immagine 3 per evitare di spostarlo accidentalmente, scombinando le proporzioni.

.

Per quanto riguarda il supporto, dovendo riportare gli stessi 10 quadrati sulla tela che misura 60 cm è facile fare il calcolo.

60 : 10 = 6 cm

In questo caso, 6 è il denominatore comune, perché anche moltiplicato per 7, tanti sono i quadrati nella parte più corta, mi da 42 cm. Avendo ingrandito leggermente il retino, le proporzioni non possono essere perfette ma essendo la tela base 40 cm, lo sono quasi.

Quindi mi posiziono sui bordi della tela e con il righello segno dei punti ogni 6 cm. Questo passaggio mi permette di tirare delle righe perpendicolari, sia in verticale che in orizzontale, semplicemente unendo i punti da una parte all’altra della tela, esattamente com’è stato fatto per il retino.

Il gioco è fatto! Ora basta ricopiare il soggetto disegnando esattamente ciò che si vede, quadrato per quadrato.

Una volta che il disegno è delineato, la quadrettatura servita da base, va cancellata.

UTILIZZO DELLA GRIGLIA NELLA STORIA

Questa famosa riproduzione di un’acquaforte di Albrecht Durer (1471-1528) mostra un disegnatore che utilizza una griglia quadrettata attraverso cui osserva la modella. Sul tavolo si vede un foglio, quadrettato allo stesso modo, sul quale verrà riprodotto il disegno.

Qui sotto un disegno di Tiziano. L’utilizzo della griglia era di grande aiuto per riportare i soggetti in proporzione su grandi tele e sugli affreschi.

 

Anche nell’affresco di Guercino:  “L’aurora”, si vede come il bozzetto del disegno preparatorio abbia la griglia per essere riprodotto in proporzione sulla parete da affrescare (1621-Roma Casino Ludovisi)

In tempi più recenti, qui sotto un esempio di disegno con griglia è di Jacques-Louis David