LA PROSPETTIVA

LA PROSPETTIVA

La prospettiva è un artificio geometrico e/o cromatico, creato per disegnare lo “spazio” tridimensionale su un piano bidimensionale (foglio o tela).

In ambito artistico può essere geometrica se basata su misurazioni calcolate, cromatica quando invece si basa sulla scelta dei colori.

PROSPETTIVA LINEARE

Nella prospettiva lineare vengono applicate le leggi dell’ottica. Nel disegno quindi, gli oggetti distanti appariranno più piccoli rispetto a quelli vicini.

Nel campo lungo ci offre semplicemente una progressiva riduzione delle dimensioni degli oggetti rispetto al punto di vista e la convergenza delle linee verso uno o più punti collocati all’orizzonte, come vediamo nell’immagine qui sotto. Al celebre dipinto “La scuola di Atene” di Raffaello Sanzio, sono state riportate delle linee per rendere più chiaro lo studio prospettico del pittore.

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Se così non fosse, ciò che è lontano apparirebbe gigantesco. Nella seguente immagine l’ultimo albero sulla destra ha le stesse misure del primo a sinistra.

Incredibile?

Provare per credere!

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Anche nell’immagine sottostante: i personaggi sono tutti delle stessa dimensione ma l’ultimo alla nostra destra sembra un gigante.

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Nel dipinto di GustaveCaillebotte, “Paris Street; Rainy Day” del1877 qui sotto, è stata applicata la prospettiva lineare.

I personaggi via via lontani, sono stati rimpiccioliti proporzionalmente.

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Il primo pittore ad intuire le leggi della prospettiva fu Giotto. Nel tentativo di dare un aspetto quanto più realistico possibile alla scena reale.

Alla Basilica Superiore d’Assisi realizza la scena “Francesco dona il mantello”, applicando una prospettiva lineare intuitiva.

La riduzione delle dimensione degli edifici, distanti dai protagonisti, apparve molto realistico all’epoca ma oggi le ammiriamo con occhi “diversi”. Quello che è lontano è stato solo rimpicciolito ma rimane molto particolareggiato. Giotto non tiene conto dell’azione degli elementi atmosferici.

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PROSPETTIVA AEREA

Leonardo, era un osservatore. Si accorse che l’atmosfera produceva una diversa colorazione e una riduzione dei particolari negli elementi del paesaggio. Aumentando la distanza, colori e dettagli mutano, affievoliscono si sfocano progressivamente.

Per realizzare una prospettiva “atmosferica” o “aerea” bisogna quindi rendere la profondità con il progressivo digradare e affievolirsi di luci e colori. I contorni perdono definizione i dettagli sono sfocati, indistinguibili. I volumi diminuiscono, i colori diventano più pallidi e i contrasti meno evidenti.

Nei suoi quadri Leonardo, dipinge il progressivo sfocarsi delle immagini e il mutamento dei colori degli oggetti lontani come possiamo vedere nella Gioconda.

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PROSPETTIVA CROMATICA

Un terzo tipo di prospettiva è quella cromatica e come anche la prospettiva area, riguarda il mutamento delle tinte. I colori caldi tendono ad avanzare mentre i colori freddi retrocedono.

Nel paesaggio realizzato da Monet, “Poppy Field (Giverny) nel 1890/91 è stato usato questo tipo di stratagemma: colline azzurre e alberi verdi, due tonalità fredde, danno l’idea di esser più lontani rispetto al campo di papaveri rossi in primo piano.

L’idea di orizzontalità del campo è stata resa particolareggiando la parte più vicina allo spettatore rispetto a quella lontana, evidentemente indefinita.