CARATTERISTICHE DELLE MATITE COLORATE ACQUERELLABILI
Le matite acquerellabili sono a tutti gli effetti delle classiche matite colorate, ma con un’importante particolarità: il legante della mina è idrosolubile.
Questa caratteristica permette ai pigmenti di sciogliersi e fondersi egregiamente a contatto con l’acqua, regalandoti la massima versatilità:
Uso a secco: si comportano come normali matite colorate.
Uso con acqua: diluendo il pigmento si ottengono velature ed effetti tipici della pittura ad acquerello.
Qualità della mina e scelta della carta
Per ottenere ottimi risultati ed evitare “brutte sorprese”, due fattori sono fondamentali:
La qualità delle matite: nelle matite di scarsa qualità, la traccia della mina tende a rimanere visibile sulla carta anche dopo il passaggio dell’acqua.
La carta giusta:è essenziale scegliere un supporto idoneo per le tecniche ad acqua (come la carta da acquerello), altrimenti il foglio rischia di imbarcarsi o rovinarsi.
Come gestire il colore e le sfumature
La regola d’oro da ricordare è che l’acqua stempera e diluisce il pigmento già steso. Se desideri aggiungere altro colore, hai due opzioni:
Sfumature e miscele morbide (Consigliato): Sovrapponi i coloria secco sul foglio, e solo successivamente passa il pennello bagnato per fonderli.
Effetti marcati: Se usi la matita direttamente sul foglio ancora umido, la punta rilascerà un’elevata quantità di pigmento. Questo crea un segno molto intenso e definito molto difficile da sfumare. Usalo solo se cerchi un effetto grafico particolare!
Un consiglio d’oro:Prima di iniziare un disegno vero e proprio, fai sempre delle prove su un foglio da test. Sperimentare la resa dei materiali e come reagiscono all’acqua ti eviterà molti errori!
Negli esempi qui sotto ho fatto delle prove con quello che avevo a disposizione: Matite acquerellabiliFaber-Castell, Bruynzeel e Primo
Confronto tra brand: Faber-Castell, Bruynzeel e Primo
Non tutte le matite acquerellabili si comportano allo stesso modo: la durezza della mina e la qualità dei leganti incidono tantissimo sulla resa finale.
Faber-Castell (Buona qualità):Hanno una mina più dura. Richiedono più passaggi di colore per stratificare e ottenere diverse gradazioni tonali, ma offrono un ottimo controllo.
Bruynzeel (Ottima qualità): Presentano una mina morbida che rilascia facilmente il pigmento. Servono meno passaggi, ma occorre una mano più delicata per non caricare il foglio con troppo colore.
Primo (Linea per bambini): Avendo una mina dura e di qualità scolastica, il pigmento non si dissolve bene. Anche insistendo con l’acqua, si nota nettamente lo stacco tra la campitura a secco e la parte sfumata.
Cosa succede su una carta per acquerello di scarsa qualità?
Nell’esempio qui sotto ho messo alla prova i tre marchi su una carta economica non idonea:
Faber-Castell e Bruynzeelconfermano la loro validità e mantengono comunque una buona resa.
Primo mostra tutti i suoi limiti: oltre a non dissolversi facilmente, l’insistere con il pennello finisce per danneggiare il supporto, creando imbarcamenti e avvallamenti sul foglio a causa della scarsa tenuta all’acqua.
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Perché imparare la tecnica delle matite acquerellabili?
Sperimentare con le matite acquerellabili è estremamente divertente ed è un ottimo ponte per chi vuole approcciarsi all’acquerello tradizionale, oltre a essere un’ottima alternativa alle matite colorate classiche e ai pastelli.
Trattandosi di una tecnica trasparente proprio come l’acquerello, ci sono però alcuni aspetti fondamentali da tenere a mente:
Il disegno di base:Siccome i colori sono trasparenti, il traccia a matita sottostante rimarrà visibile. È fondamentale realizzare uno schizzo molto leggero.
L’uso della grafite acquerellabile:Puoi usarla per lo schizzo iniziale, ma ricorda che a contatto con l’acqua la grafite si scioglierà amalgamandosi ai colori, rischiando di spegnerne la brillantezza.
La riattivazione del colore:A differenza dell’acquerello in pastiglia o tubetto (che una volta asciutto sul foglio può essere facilmente riattivato ripassandoci con il pennello bagnato), il pigmento delle matite acquerellabili, una volta asciutto, è molto più difficile da sciogliere di nuovo.
Resa su carta scura:Puoi utilizzare queste matite anche su fogli neri o scuri, ma la trasparenza del pigmento farà perdere parte della luminosità originale del colore.
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Come sfumare le matite acquerellabili
Come abbiamo visto, l’acqua è l’elemento fondamentale per sciogliere e miscelare questi colori. Per questo motivo, per gli esempi che seguono utilizzerò una carta 100% cotone (la scelta migliore per la tenuta dell’acqua) e le matite della Faber-Castell.
Il kit di base per iniziare
Prima di partire con la sfumatura, assicurati di avere a portata di mano questi strumenti essenziali:
Carta da acquerello di buona qualità(meglio se 100% cotone).
Matite acquerellabili.
Due vasetti d’acqua:
Il primo vasetto per sciacquare il pennello dal pigmento e pulirlo prima di cambiare colore.
Il secondo vasetto per prendere acqua sempre pulita con cui diluire il colore sul foglio.
Carta assorbente o uno straccio: Indispensabile per scaricare l’eccesso d’acqua dal pennello prima di appoggiarlo sulla carta.
Per realizzare sfumature fluide e naturali, la strategia migliore è lavorare sulla distribuzione del colore a secco prima di applicare l’acqua:
Gestione di luci e ombre:Colora con più intensità la zona in ombra elascia bianca la parte esposta alla luce. Inserendo l’acqua, il pigmento si diluirà verso la zona chiara creando una gradazione tonale estremamente morbida e tenue.
Attenzione ai bordi:Non caricare troppo colore vicino ai margini del disegno, altrimenti rischi di creare linee di confine troppo nette e difficili da ammorbidire.
Come attivare e sfumare il pigmento
Stendi il colore a seccosul foglio seguendo le indicazioni su luci e ombre.
Prepara il pennello:Bagnalo nell’acqua e tamponalo sempre su un fazzoletto o uno straccio. Il pennello deve essere umido ma mai grondante.
Passa il pennello sul foglio:Inizia a sciogliere il pigmento partendo dalle zone più cariche verso quelle più chiare.
Cosa succede alla carta?
Fig. 1 – Stesura a secco: Come si nota nell‘esempio qui sotto, la grana della carta da acquerello non viene saturata del tutto dal semplice passaggio della matita a secco.
Fig. 2 – Attivazione con acqua:È solo con l’aggiunta dell’acqua che il pigmento si scioglie completamente, penetrando nelle fibre della carta e creando una stesura omogenea e satura.
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Stratificare i colori e miscelare più tonalità
Se dopo il primo passaggio d’acqua vuoi intensificare i volumi o rinforzare le ombre, puoi applicare un nuovo strato di colore. Tuttavia, c’è una regola fondamentale:
Superficie ben asciutta:Attendi sempre che il foglio sia completamente asciutto prima di tornare a tracciare con la matita. Se la carta è ancora umida, la punta lascerà un tratto scuro e impossibile da sfumare.
Un piccolo trucco:Per velocizzare i tempi di asciugatura tra un passaggio e l’altro, puoi utilizzare un comuneasciugacapelli (phon) impostato a bassa potenza.
I passaggi per dare profondità e sovrapporre più colori
Nell’esempio della sfera, l’immagine qui sotto, puoi notare come l’aggiunta progressiva di tonalità più scure regali al soggetto un effetto tridimensionale e molto realistico, mantenendo transizioni estremamente morbide:
La fila di sinistra (Fig. 1, 3, 5): Mostra la stesura progressiva del pigmento a secco prima dell’uso dell’acqua.
Sfumare due o più colori: Per creare nuove sfumature o tonalità composte, sovrapponi a secco i diversi colori direttamente sul foglio e successivamente passa il pennello bagnato per fonderli insieme.
Un ultimo consiglio: Sfumare bene è soprattutto una questione di pratica. Più prenderai confidenza con la resa delle tue matite e la loro solubilità, più ti risulterà naturale calibrare la giusta quantità di pigmento per ottenere esattamente il colore desiderato.
Anche nel particolare evidenziato qui sotto,le foglie dell’immagine di copertina, è visibile la prima stesura del colore a matita. La parte più chiara viene lasciate bianca per essere poi sfumata con il pennello.
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Le 4 tecniche principali di stesura
Le matite acquerellabili offrono una grande versatilità espressiva: a seconda di come si combinano acqua e mina, è possibile ottenere effetti completamente differenti. Le modalità principali di applicazione sono quattro:
Stesura a secco e sfumatura ad acqua (Tecnica classica): Si stende prima il colore a matita sul foglio e successivamente si passa un pennello umido per sciogliere il pigmento, sfumando il tratto e creando velature omogenee.
Lavoro su carta bagnata:Si inumidisce preventivamente il supporto con il pennello e poi si traccia direttamente con la matita sulla superficie bagnata. La mina rilascerà un colore molto denso, che potrà poi essere ulteriormente ammorbidito con il pennello umido.
Tecnica “a godet” (Prelievo da punta): Invece di tracciare sul foglio, si strofina il pennello umido direttamente sulla punta della matita per prelevare il colore, utilizzandola esattamente come se fosse un godet di acquerello tradizionale.
Tecnica a punta bagnata:Si intinge la punta della matita per qualche istante direttamente nell’acqua prima di tracciare sul foglio. Questo permette di rilasciare subito un segno molto carico e intenso, da stendere e uniformare subito dopo con il pennello umido.
Sperimentare queste diverse modalità ti aiuterà a capire quale resa si adatta meglio al tuo stile grafico o al soggetto che stai realizzando.
Anche per i pennelli per acquerello vale la stessa regola d’oro vista per la carta e le matite: meglio puntare sulla qualità fin da subito.
I pennelli di fascia bassa o di scarsa fattura perdono rapidamente la forma e non mantengono la punta, rendendo difficile dosare l’acqua e quasi impossibile lavorare sui dettagli di precisione tipici della tecnica a matita.
Cosa acquistare per iniziare?
Orientati su pennelli per acquerello: Si trovano facilmente nei negozi di belle arti, sia in pelo sintetico di alta qualità sia in pelo naturale.
Ne basta uno solo: Non occorre acquistare set complessi fin dal primo giorno. Per cominciare è sufficiente un unico pennello a punta tonda di media grandezza (es. misura 4 o 6), che garantisce un’ottima versatilità sia per le stesure ampie che per i dettagli. Potrai poi ampliare la tua collezione man mano che prenderai confidenza con la tecnica.
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Conclusione
Le matite acquerellabili rappresentano un eccellente punto di partenza per chi desidera approcciarsi all’acquerello. Grazie alla loro luminosità e alla chiarezza delle tinte, sono uno strumento prezioso per educare l’occhio alla scomposizione cromatica.
Per chi muove i primi passi nel mondo del colore, infatti, non basta conoscere la teoria della mescolanza dei pigmenti: è fondamentale allenare lo sguardo. Prenditi sempre qualche secondo per osservare un colore prima di applicarlo: imparare a riconoscerne le sfumature e le componenti cromatiche a occhio nudo è il primo vero passo per padroneggiare qualsiasi tecnica pittorica.