IL MANDALA

IL MANDALA

Mandala è un termine sanscrito che significa cerchio magico, centro. 

Il profondo aspetto meditativo è parte integrante della sua realizzazione, per questo è molto utilizzato per portare l’interprete in un viaggio introspettivo, un dialogo interiore che facilita il fluire di nuove idee e la presa di consapevolezza di intenti e progetti da portare in essere.

A questo proposito è una bella idea mettere l’intento nella realizzazione del mandala. L’intento può anche diventare il titolo stesso del mandala in modo da imprimere una maggiore forza evocativa.

Mandala del Piacere (acquerello 15×15) 

Nei miei mandala, lascio spesso dello spazio vuoto al suo interno. Lo spazio vuoto è quello delle infinite possibilità, il luogo – non luogo in cui piantare i semi dell’idea, dell’intento o del progetto che voglio portare alla luce. 

Quando pratico in questo modo, al temine della realizzazione del mandala, medito con consapevolezza e presenza, immaginando germogliare quei semi mentre me ne prendo cura, grata a Madre Natura per l’abbondanza e prosperità che sempre offre.

Questo il mio approccio anche quando realizzo sessioni e workshop per la creazione di Mandala, disegni preziosi, personali, intimi, segreti, magici …

IMMAGINI E IMMAGINAZIONE

Perché saper immaginare è importante?

La nostra realtà è fatta di immagini e il fatto di immaginare di piantare il seme, innaffiarlo, vederlo germogliare e prendercene cura, innesca un processo di trasposizione che in psicoanalisi è chiamato “transfert”, la tendenza inconscia al trasferimento di  schemi di pensiero, emozioni e sentimenti da una relazione a un’altra.

Mandala del Tesoro Ritrovato (acquerello 15×15)

Ecco che il viaggio del seme è il viaggio del nostro intento. In questo processo di trasposizione, immaginando di prenderci cura del seme, ci prendiamo in realtà cura del nostro intento, della nostra idea, del nostro progetto. Gli portiamo attenzione, energia e forza creatrice, risvegliando in noi doti e capacità sopite.

SOLSTIZIO D’ESTATE

La realizzazione di un mandala ci ricorda l’eterno ritorno all’origine, la ciclicità in cui fine e inizio sono il medesimo punto poiché la fine di una cosa è l’inizio di un’altra in un flusso inarrestabile in cui nulla si ripete mai. Guardando la Natura possiamo comprendere molto bene tutto ciò anche solo meditando sulle stagioni.

Oggi è il Solstizio d’Estate un potente portale di luce.

Il Solstizio d’estate ha un aspetto simbolico molto importante, rappresenta il trionfo della luce sull’oscurità. Le ore di luce sono infatti all’apice e questo può facilmente portarci a evocare la nostra luminosità, spesso nascosta da preoccupazioni e paure.

È la porta dell’estate, in cui il caldo, le lunghe giornate e le ferie stesse invitano a un ritmo più lento che regala spazio all’immaginazione, facilita al fluire di nuove idee, di intenti e di progetti da portare in essere.

Mandala del Solstizio (acquerello 15×15)

Ho voluto dedicargli un mandala meditando su questo aspetto luminoso che teniamo in grembo, immaginando di portare luce all’universo intero. Mettere l’intento nella realizzazione del mandala è un aiuto per sentirsi guidati durante la sua creazione. L’intento è uno spirito, una forza che imprimiamo a un’idea che vogliamo concretizzare. È energia che crea.

UN NUOVO INIZIO

Piantare il seme e prendersene cura è solo un nuovo inizio che fonda le radici in un suolo che sempre muta. È importante esserne consapevoli. Il fatto stesso di immaginare un terreno in evoluzione ci aiuta ad avere fede nel fatto che non siamo i soli a occuparci della crescita del nostro intento ma anche la natura stessa di cui siamo parte – distinti ma non separati – collabora senza sosta.

Creare mandala porta a una potente connessione con la natura di tutte le cose che è pura relazione d’amore. Nel cerchio si racchiude la ciclicità di nascita, evoluzione, dissoluzione e rinascita; nel vuoto la vacuità; nell’intento la forza creatrice della Natura: nella meditazione tutta la potenza della preghiera; nella realizzazione l’energia dell’amore.